Giuseppe Pulvirenti

Giuseppe Pulvirenti

Giuseppe Pulvirenti nasce a Palermo. Si laurea in architettura, si specializza in scenografia, ottiene un diploma da attore: persegue, sin dagli esordi, quegli sconfinamenti tra arte e design che caratterizzeranno la sua ricerca nell’ambito della progettazione d’interni e del disegno industriale. Dal 2001 al 2009, come co-titolare dello studio D+P (fondato con Gandolfo David), collabora con numerose aziende nel campo del design strategico, product design ed exhibition design (Cappellini, Dovetusai, Bellato, Acierno, Woodesign e Lanificio Leo tra le altre). Nel 2005 fonda Spaziodeep, uno showroom polifunzionale concepito come piattaforma per la diffusione della cultura del progetto ed il lancio commerciale di nuove realtà del design e dell’arte. Nel 2009 lancia il brand Oji, con l’eclettica collaborazione di un gruppo di artisti, designer e creativi. Dal 2012 è docente di design nel corso triennale di design e comunicazione visiva dell’accademia Abadir (Arts Between Architecture Design & Interdisciplinary Research) di Catania.

http://www.pulvirentistudio.it/

oji

Oji

Oji è il nome di una stazione della metropolitana di Tokyo. In Sicilia, ‘Oji’ si legge ‘oi’ – nel dialetto antico significa ‘oggi’. O meglio, significava, visto che i siciliani di oggi questa parola non la usano più. Giuseppe Pulvirenti, fondatore e Art Director, racconta così la storia della nascita di Oji: prima la curiosa corrispondenza tra un termine giapponese moderno e una parola del dialetto siciliano antico, trovata per caso di ritorno da un viaggio in oriente; poi il disegno di progetti che aspirano al confronto con altre culture, ad una fusione inedita di idee, colori, atmosfere e materiali; infine l’incontro con Carlo Caruso Jr., co-fondatore, che per famiglia è legato ad una tradizione di ebanisti, ma per vocazione vorrebbe dar vita alla produzione di pezzi che rivoluzionino il concetto di classico.
É una storia apparentemente surreale e contraddittoria, almeno quanto l’idea di battezzare un brand di design contemporaneo con un nome che richiama un concetto di modernità, ma è talmente arcaico da essere oramai parte di un passato di tradizioni popolari.
In realtà, Oji ha un suo equilibrio perfetto: trova sostanza e coerenza nell’assoluta libertà espressiva, nell’armonia tra innovazione strutturale e concezione artigianale.
La collezione Oji nasce dal vissuto dei suoi creatori: è il frutto del viaggio di chi si ricorda da dove viene, ma parte per liberarsi dai cliché sulle sue origini, sperimentare qualcosa di nuovo. E, alla fine, riportarlo a casa.

http://www.oji-design.com/

Giuseppe Pulvirenti  Per grazia ricevuta

Giuseppe Pulvirenti Per grazia ricevuta OJI

Intreccio di credenze religiose, folklore e pratiche superstiziose, l’usanza di offrire a divinità e santi omaggi votivi in seguito all’avverarsi di un miracolo si è perpetuata fino ad oggi attraverso i secoli e le culture. Simbolico sigillo di richieste esaudite, PER GRAZIA RICEVUTA celebra la tradizione degli ex-voto ancora così sentita in Sicilia: rappresentazioni del ricordo di momenti nefasti e anatomie compromesse riflettono il sollievo di sciagure superate, restituiscono la visione di un rischiarato avvenire.
PER GRAZIA RICEVUTA è una serie di specchi in acciaio inox con finitura Super Mirror, intagliati con tecnologia a getto d’acqua e disponibili in diversi soggetti e dimensioni.

OJI KATANA

Giuseppe Pulvirenti & Gandolfo David KATANA OJI

La katana era la lunga spada giapponese dalla lama curva: l’ arma preferita dai samurai, finché un editto che vietava di portarle in pubblico dettò la fine della sua produzione.
Come un tributo al gesto fendente di quella spada bandita, lo slancio aggraziato e la furia incontenibile dei guerrieri orientali vengono fissati in un momento eterno, congelati nell’espressione di un monolite disallineato, destrutturato.
KATANA è un sistema modulare di contenitori in legno MDF, con lavorazione a 45° e apertura push. Gli elementi che lo compongono possono essere accostati o sovrapposti in configurazioni autoportanti o pensili. La finitura è in lacca opaca, a scelta fra i colori in collezione. L’ interno dei cassetti e i distanziatori possono essere personalizzati con colori a contrasto.