Inhabiting the Territory

Inhabiting the Territory: La storia di un viaggio tra Italia e Cile

Inhabiting the Territory” è la storia di un viaggio. E’ un laboratorio, esteso tra l’Italia e il Cile, un luogo di elaborazione dell’esperienza diretta, che lavora trasversalmente all’architettura, al design e al paesaggio, per riconoscerne – per contatto così come per differenza – contaminazioni e aderenze, contenuti e concetti, potenzialità e previsioni, e che prova a tenere insieme luoghi distanti, materie impreviste, cultura locale e cultura materiale, la città densa con la campagna estesa e a bassa densità,… i Quattro Canti di città, a Palermo e Loanco sull’oceano pacico. È una didattica del pensiero e delle mani, per sperimentare prima di fare, per fare senza aver paura di sbagliare, per ascoltare, aspettare e ascoltarsi… e ricercare fino a trovare. E’ una lunga e complessa esperienza di lavoro alla quale Juan Román e Gaetano Licata insieme ad un gruppo più esteso e circa venti studenti hanno lavorato, da vicino e a distanza , tra Palermo e Talca, per più di due anni.

Nell’ambito del progetto “Messaggeri della Conoscenza”, programma finalizzato alla promozione di iniziative sperimentali di didattica integrativa promosso dal Ministero per l’Università e la Ricerca Scientica (MIUR), è stato finanziato al Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo (D’Arch) il progetto didattico dal titolo “abitare il territorio – inhabiting theterritory”, integrato nella didattica del Corso di Laurea in Disegno Industriale. Il programma, con responsabile didattico Juan Román, in coordinamento con il responsabile scientifico Gaetano Licata si è articolato in due fasi: I fase/ Workshop, Palermo dal 22 al 30 aprile 2014 (trenta studenti selezionati) II fase/ Residenza di studio, Talca (Cile), agosto/settembre 2014 ( Salvatore Bullara, Floriana Cane, Salvatore Cucinella, Maria Letizia Mangiameli, Federica Terruso, Eleonora Treppiedi, Andrea Vezzi, Giuseppe Zito)

Il 26 giugno 2015, dalle 11.00 alle 22.00, nel cortile e nella sala mostra del Dipartimento di Architettura, edicio 14, Viale delle Scienze, Palermo, avrà luogo l’evento conclusivo del progetto.
Il 13 luglio 2015, dalle ore 19.00, per un solo giorno la galleria Giuseppe Veniero Project, Piazza Cassa di Risparmio, 22, Palermo, ospiterà la mostra palermotalca.02

 

English version

Inhabiting the Territory” is the story of a journey. It is a workshop stretching between Italy and Chile, a place for engineering direct experiences. It works at the crossroads between architecture, design and landscape, to recognise – through contact and seeing the differences – how they are contaminated and connected, their contents and concepts, potentials and programmes. It tries to link distant places, unexpected materials, local and material culture, the dense city with the wider low-density countryside,… the Quattro Canti di Città in Palermo and Loanco on the Pacific Ocean. It is didactics using the mind and hands, an experiment before the real thing. It is doing without being afraid of getting it wrong, it is listening, waiting, listening to each other… and looking until you find. The experience is long and complex, involving Juan Román and Gaetano Licata, plus a larger work group and around twenty students, working side by side and at a distance, between Palermo and Talca, for over two years.

In the frame of the project “Messaggeri della Conoscenza”, a project that aimed to foster experimental teaching initiatives, sponsored by the Ministry for Universities and Scientific Research (MIUR), the Department of architecture of Palermo University obtained the funding for the project named “Abitare il Territorio – Inhabiting the Territory”, as a part of the programme for the Industrial Design degree course. This project, with Juan Román in charge of the didactics, and Gaetano Licata as academic leader, was carried out in two phases. Phase 1/ Workshop, Palermo, 22-30 April 2014 (thirty selected students) Phase 2/ Study trip, Talca, August/September 2014 (Salvatore Bullara, Floriana Cane, Salvatore Letizia Mangiameli, Federica Terruso, Eleonora Treppiedi, Andrea Vezzi, Giuseppe Zito)

The final event of the project will take place on the 26 th June 2015, in the courtyard and in the exhibition room of the Department of architecture, building n.14, Viale delle Scienze, Palermo.
Just for one day, on the 13th July 2015, at 7 p.m., the palermotalca.02 exhibition will be hosted by
Giuseppe Veniero Project Gallery, Piazza Cassa di Risparmio, 22, Palermo.

Juan Román Inhabiting the Territory

fotogruppochile

 

 

Denise Mucera

Denise Mucera

Denise Mucera è nata a Palermo nel 1993 e studia Disegno Industriale presso la scuola Politecnica di Palermo.
Ha lavorato presso la GB Grafica Graphic and illustration di Padova nel campo della corporate identity delle aziende. Successivamente si occupa di interior design presso l’azienda Due Elle Design di Padova nel campo della modellazione Computer-Aided Drafting (CAD), graphic layout e presentazioni grafiche di progetti. A Palermo organizza la mostra fotografica ZYZ come direzione artistica, direzione grafica ed esposizione fotografica in collaborazione con S. Burgì, G. Caleca, G. Muratore, M.Giambanco, C. Sanchez, in cui espone fotografie inerenti al tema delle tradizioni storiche di Palermo. Nel campo grafico palermitano lavora alla progettazione e realizzazione lista-carte cibi e bevande per bar/caffè della Galleria 149.

Greenwood

Greenwood Denise Mucera

Il progetto, inerente il tema Green Life, consiste in un porta piante di forma simile a quella di una comune scala bassa. I supporti e le mensole sono realizzati in legno, gli unici pezzi esterni al progetto sono i ferma tovaglia che riprendono il tema del design del riuso e che bloccano il movimento verticale delle mensole. Il progetto prevede una struttura facilmente smontabile. Il pezzo è pensato per essere usato sia all’interno di un appartamento, che all’esterno. Il funzionamento è chiaro: ogni pianta può essere poggiata in una delle tre mensole secondo le proprie preferenze o in base alla grandezza o alla tipologia che si desidera. La struttura di supporto ha uno spessore di 3 cm, che assicura la giusta stabilità anche con un certo carico. La stabilità è migliorata ulteriormente dal sistema di incastro studiato per le mensole: realizzando, infatti, dei supporti per le mensole della stessa larghezza di quelli verticali, è stato possibile ricavarne all’interno un incavo a sezione quadrata di 1cm, alla quale si incastra un listello in legno, aggiunto alla base delle mensole. Il pezzo è quindi molto semplice da montare, ma ancora più semplice da aprire e chiudere per essere riposto facilmente. Esposto alle mostre: “Materia Leggera” del 22-30 ottobre 2013 presso i Cantieri Culturali della Zisa, Palermo, a cura di Viviana Trapani; “DESIGN progetti prodotti per mercati contemporanei” del 15-27 aprile 2014 presso Complesso Steri, Palermo, a cura di Angelo Pantina. In collaborazione con S. Bevilacqua.

Denise Mucera A cup of Eclisse

A cup of Eclisse Denise Mucera

Il progetto A cup of Eclisse nasce dal concetto di “design del riuso” che propone la creazione di un rapporto del tutto nuovo con gli oggetti già esistenti che possono essere recuperati in fase di post-consumo per essere adoperati come elementi costituenti nuovi prodotti. I prodotti industriali scelti per la realizzazione del progetto in questione sono i bicchieri monouso da caffè espresso realizzati in polistirene. La base progettuale è quella del redesign di un oggetto del design Made in Italy, dalla forma immediatamente riconoscibile in quanto icona degli anni Sessanta: la lampada da tavolo Eclisse, disegnata da Vico Magistretti per l’azienda italiana Artemide. La lampada è stata pensata a partire da una texture modellata su una semisfera ed ottenuta dal ritmico susseguirsi dei diametri maggiori dei bicchieri che si sovrappongono  sempre della stessa quantità al fine di creare delle fasce solide. La produzione avviene tramite pressa dei bicchieri che vengono posizionati in uno stampo e un controstampo riscaldato esegue su di essi una pressione sufficiente a modellarli. Le cupole vengono successivamente assemblati per incollaggio ad eccezzione della cupola interna la cui rotazione è garantita saldamente dalla doppia ghiera del portalampada filettato, perno centrale di tutta la struttura. In collaborazione con G. Caleca.

Food Book Denise Mucera

Food Book Denise Mucera

La composizione di questo libro nasce dall’idea progettuale di creare un manuale che metta in relazione diversi elementi del mondo della frutta e verdura per il loro peso e per il volume. Da qui l’ossimoro caratterizzante del libro “Pesante e Leggero”. Le foto sono state realizzate secondo le tecniche di food photography, una tecnica a metà tra l’utilizzo di luce diretta, inquadratura di angolo di ripresa, l’utilizzo di diaframmi molto aperti e parametri di tempi, profondità di campo (o diaframma) e ISO. Il cibo è un soggetto così quotidiano nella nostra vita che potrebbe sembrare bizzarro dedicare tanta attenzione a come fotografarlo. La fotografia di food si pone il fine di immortalare le pietanze suscitando però anche specifiche sensazioni nell’osservatore.  Particolare attenzione è stata all’impaginazione e preparazione dei fascicoli da rilegare, secondo la regola dei sedicesimi con una accurata grafica di specifiche tecniche dei prodotti illustrati. Il libro è stato, inoltre, rilegato a mano, secondo le tecniche previste di cucitura, incollaggio e formatura del dorso. Esposto alla mostra: AZIONE Summer School dal 17-20 settembre 2013 presso Cantieri Culturali della Zisa, Palermo a cura di Cinzia Ferrara.