Design Meets Sicily baroqEAT

Design Meets Sicily baroqEAT

baroqEAT è una collezione di 12 piatti in porcellana .
Le grafiche raffigurate rappresentano alcune tra le più belle planimetrie di chiese barocche Siciliane a pianta centrale. Una selezione accurata avvenuta attraverso numerose ricerche in biblioteca e che rappresenta anche un omaggio a Noto, mia città natale. (presente su 4 grafiche).
Le grafiche sono riferite alle seguenti chiese:
-Chiesa dei Padri Crociferi | Noto(SR)
-Chiesa di Santa Chiara | Noto (SR)
-Chiesa del Carmine | Noto (SR)
-Chiesa della SS.Trinità | Noto (SR)
-Chiesa della Badia di Sant’Agata | Catania
-Chiesa di Santa Chiara | Catania
-Chiesa di San Giuseppe | Caltagirone (CT)
-Chiesa dei PP. Somaschi | Messina
-Chiesa dei SS.Cosma e Damiano | Alcamo (TP)
-Chiesa dell’Ecce Homo | Alcamo (TP)
-Chiesa del Collegio dei Gesuiti | Mazara del Vallo (TP)
-Chiesa dell’Addolorata | Niscemi (CL)
DIMENSIONI: Diametro 31cm
PHOTO: Alessandro Michelazzi/Samuele Castiglione

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Design Meets Sicily

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Design Meets Sicily LE CAVAGNE LAMPS

Design Meets Sicily LE CAVAGNE LAMPS

LE CAVAGNE LAMPS sono lampade a sospensione in ceramica ispirate alle cavagne, piccoli contenitori in canna e legno di fico che i venditori ambulanti utilizzavano per trasportare la ricotta in Sicilia.
Nell’immaginario collettivo, questi oggetti non sono mai appesi a muro singolarmente, ma a grappoli…da qui l’idea di proporre un corpo illuminante a sospensione e non unico.
Il posizionamento arretrato della lampada a led permette un fascio stretto e diretto.
PHOTO: Itaca Freelance

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Design Meets Sicily

Design Meets Sicily Design from Sicily

Design Meets Sicily Design from Sicily

 

Design meets Sicily TRUPPY

Design meets Sicily TRUPPY

TRUPPY è il primo oggetto della collezione. È una trottola in ceramica colata e smaltata a mano.
La classica trottola in legno, truppietto, che rappresenta uno dei giochi più amati dai bambini è rivista con uno sguardo contemporaneo.
L’oggetto, che in passato era rustico e imperfetto, ora assume una nuova struttura più elegante e preziosa grazie alla smaltatura lucida.
Realizzato in occasione dell’evento Plasma (a cura dell’associazione IMAKE) a luglio 2013 a Firenze e successivamente esposto nel corso di varie manifestazioni regionali e non solo.
Presentato durante la Milano Design Week 2014 presso la Design Library all’interno dell’evento Fuori di Design, è stato recentemente selezionato da ChloroSphere per il loro Trend Design Book 2015.
DIMENSIONI: Diametro 25cm | H 30cm
COLORI DISPONIBILI: Bianco-Terra rossa | Nero-Bianco | Bianco-Oro | Bianco-Grigio
PHOTO: Itaca Freelance/Samuele Castiglione

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Design Meets Sicily

Design meets Sicily TRUPPY  (2) Design meets Sicily TRUPPY  (1)

4decimi Vittorio Venezia

Vittorio Venezia winner DESIGN REPORT AWARD 2015

4decimi comprende dodici corpi illuminanti a sospensione ispirati alla semplicità scultorea dei contenitori metallici e degli utensili tradizionali della Sicilia occidentale. Le lampade sono in acciaio, interamente tagliate, curvate e saldate a mano dallo stagnino ottantaseienne Nino Ciminna, nel più antico laboratorio della via Calderai di Palermo.

4decimi is a collection of twelve pendant steel lamps, inspired by the sculptural simplicity of metal containers and traditional tools of western Sicily. Each light fitting is hand-cut, curved, bent and welded by eighty-six years old craftsman Nino Ciminna in the oldest workshop of via Calderai. 4decimi is one part of the OfficineCalderai project which also includes Ferro collection.

vittoriovenezia.com

 

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Loreto Blanda

Loreto Blanda

Nato a Palermo, nell’agosto del 1983, Loreto Blanda, è figlio d’arte: padre ebanista, madre insegnante. Grazie alle passioni per la lettura e per l’artigianato trasmesse dai genitori, inizia a muovere i suoi primi passi creativi sperimentandosi in piccoli progetti ornamentali. Cresciuto all’interno dell’Istituto D’Arte di Cefalù, dove consegue il diploma nel 2002, con la qualifica di Maturità D’Arte Applicata, si cimenta nella ricerca artistica applicata all’evoluzione tecnica, che lo porta all’utilizzo manuale di vari supporti e materiali. Appassionato dello stile artistico manieristico miscelato alle avanguardie tecnologiche, nel 2001, effettua studi sulle tecniche d’intaglio del legno, presso la scuola “Oro e Colore” di Firenze. Nel 2009 completa la sua formazione accademica laureandosi in Disegno Industriale presso la Facoltà di Architettura dell’Ateneo di Palermo, con una tesi sul ciclo produttivo degli scarti di falegnameria. Gli studi accademici l o portano ad incrementare i propri interessi verso il design e prende parte a vari stage formativi. Tra il 2007 ed il 2008 partecipa ad “Innova”, un’ attività con borsa di studio presso l’azienda Vaccaro Giovanni di Camporeale, ideando “4 Tables”. Si tratta della creazione di quattro tavoli in legno, ricavati dagli scarti di falegnameria. In tal modo si univano artigianalità, design e tradizione, realizzando pezzi unici d’arredo. Infatti, grazie agli scarti di falegnameria, si possono realizzare decine di oggetti “irripetibili”, proprio perché creati con materiali unici e non trattati, ma solo in legno naturale. L’idea fu basata sullo studio delle esigenze commerciali del territorio e sulla salvaguardia delle potenzialità degli artigiani locali. Interessato al web e al graphic design, ha ideato e progettato corporate identity per aziende, associazioni di categoria ed artisti, tra i quali: Patti ‘s Stable Performance Horses, Infissi Vaccaro, Pieffe Infissi, Cna Sicilia, Assoconfidi Sicilia, GetFar Mario Fargetta, Amerigo Provenzano Dj, Lollipop, Polina Buzzanova Dj, Eduardo Giunta fotografo. Ha collaborato con diverse etichette discografiche tra le quali Getover Record ed Sicily Dub Studio. In ambito di grafica editoriale, fondamentale è stato il contributo creativo fornito per la realizzazione del periodico Imera Live, sia nella versione cartacea, sia nella versione digitale. Oltre all’estro artistico e creativo del padre, diverse le letture che hanno influito sulla sua formazione personale e professionale, in particolare “Arte come mestiere” di Bruno Munari, volume donatogli dalla madre, lo ha stimolato verso la progettazione. Molti gli stimoli provenienti dallo studio analitico delle opere di Carlo Mollino, Le Garbouser, Achille Castiglione, Marcel Breuer, Zaha Hadid, Michele Argentino, quest’ultimo architetto relatore della sua tesi di laurea. Impegnato in diversi progetti di allestimento è attualmente socio di uno Store Pensarecasa.it, facente capo ad un’azienda italiana della Imab Group, il cui stile unisce la personalizzazione dei manufatti al miglioramento della qualità della vita degli individui. Con l’attuale attività corona il sogno di essere designer produttore e promotore di irripetibili manufatti che mirano a soddisfare le esigenze di chi ne fa richiesta.

www.blandadesign.it

Air.origà Luigi Napolitano

Air.origà Luigi Napolitano

Air.origà è un concept pensato in ceramica che interpreta le forme leggere della carta piegata degli origami, in tre delle forme più note: barca, cigno e pinguino. Una piccola famiglia di umidificatori da porre su radiatori e termoarredi.

Air.origà Luigi Napolitano

Luigi Napolitano

Luigi Napolitano

Sono nato nel 79 a San Cataldo, in Sicilia, dove nel 98 ho conseguito la maturità artistica nelle arti applicate sez. mobile presso l’I.S. d’Arte F. Juvara. A Palermo, dopo la laurea in Architettura nel 2011, ho iniziato il mio percorso professionale, collaborando con diversi professionisti, tra cui l’architetto Sergio Garofalo, approfondendo soprattutto gli aspetti inerenti alla rappresentazione e all’interior design – senza mai abbandonare quella che è stata la mia prima passione per le arti grafiche, pittoriche e scultoree, che mi ha portato a partecipare a diverse mostre e giungere infine al design.

Gianmarco Giacchina

Gianmarco Giacchina

Gianmarco Giacchina nasce a Palermo nel 1990. Nel 2013 si laurea con lode in disegno industriale presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Palermo con una tesi incentrata sul design, interfaccia e studio ergonomico del cruscotto di un automobile. Durante i suoi studi sviluppa diversi progetti, tra cui oggetti d’arredo ricavati usando materiali di scarto. Dal 2013 vive a Torino, dove ha frequentato l’European Master in Science in Transportation Design in collaborazione con Volkswagen Group e Italdesign Giugiaro presso l’Istituto d’Arte Applicata e Design, durante il quale ha acquisito un’ottima padronanza dei software per il digital render e la modellazione 3D. Ha presentato, in team con tre colleghi, un progetto di tesi con Porsche sul design della 911 del futuro, presso la sede di Italdesign-Giugiaro. Tale progetto è stato scelto e premiato dall’Advance Design della casa di Stoccarda con la realizzazione di un modello in scala 1:4.

Portfolio

Bruno Munari La rivoluzione sottovoce Bagheria Design from Sicily (2)

Bruno Munari La rivoluzione sottovoce

“Stiamo facendo una rivoluzione, ma attenzione, diciamolo sottovoce, potrebbero sentirci. Un bambino creativo diventerà un adulto, una persona libera, una persona pericolosa…”

È questa tensione che caratterizza l’opera e la vita di Bruno Munari, sia nelle opere più concettuali che in quelle che più direttamente si rivolgono a quel territorio magico che sta tra l’arte e la didattica per bambini. La ricerca, la curiosità, la semplificazione, guardare le cose da nuovi punti di vista (l’arcobaleno di profilo), sono tutte caratteristiche dell’artista e del didatta. L’arte ci fa guardare al mondo come bambini ma trasforma anche i bambini in adulti consapevoli.
Munari è figura leonardesca che come pochi altri nella storia recente ha dato un contributo fondamentale in diversi campi del sapere: le arti visive e il design, l’illustrazione e la pubblicità, la didattica e l’editoria.
La mostra cerca di puntualizzare proprio l’aspetto “plurale” della ricerca di Munari: saranno esposte le Macchine Inutili e le Sculture da viaggio, i Negativi/Positivi e i disegni ispirati agli ideogrammi giapponesi.
Le opere però più rare e più significative in questo senso tra quelle in visione sono forse le tavole tattili: mai esposte nel meridione d’Italia hanno fatto parte della grande mostra organizzata per il centenario della nascita (2007) alla Rotonda della Besana a Milano. Sono tra le opere che più incrociano i due campi di ricerca di Munari; nascono per essere toccate, per rivolgersi, nei bambini e negli adulti, al senso del tatto, quello meno affrontato a scuola e quello meno esaltato nell’arte.
Completa la mostra un piccolo apparato di libri e oggetti che condurranno il visitatore verso la molteplice varietà dell’opera dell’artista milanese: i libri illustrati e i libri progettati, le copertine e gli oggetti di design.

Dal 18 Aprile al 24 maggio
martedì, giovedì, sabato ore 17:00 – 20:00
domenica ore 10:00 – 12:30

Evento Facebook          www.drago-arte.it