Giuseppe Cinà Insert coin

Giuseppe Cinà Insert coin

Sotto l’aspetto vintage di un vecchio videogame da sala giochi, il salvadanaio “Insert coin” ripropone l’azione rituale di inserire la moneta in maniera simile a quella delle reali macchinette, mimandone la gestualità e il tipico suono da “cash” prodotto dall’accumulo delle monete. L’intenzione è duplice: da un lato provocare un déjà-vu emozionale che rimanda al preludio euforico dell’esperienza videoludica; dall’altro suscitare una riflessione satirica al fenomeno della ludopatia, rispetto al quale le monete non si perdono ma si conservano.
Da utile box per risparmiatori a oggetto feticcio per gli appassionati videoludici, il salvadanaio “Insert coin” si inserisce nel filone dell’emotional design descritto da Donald Norman, connotando gli spazi domestici dei nostalgici delle sale giochi.
Salvadanaio in ceramica, cm 27x12x11

 

 

Riccardo Ferrantelli

Riccardo Ferrantelli

Ferrantelli Riccardo nasce ad Alcamo, il 03-09-1976, in una famiglia di artigiani.
Agli inizi del 1930 il nonno Antonino Ferrantelli, intraprende la maestranza di ebanista, aprendo una piccola bottega.
Nel susseguirsi degli anni, il figlio maggiore Gaspare Ferrantelli, entra a far parte della bottega, che pian piano trasforma in una piccola azienda, specializzandosi in, tornitura, scultura, intarsi ampliando i lavori su altri fronti.
Gapsare inizia una sua collaborazione con un architetto salesiano, che gli da la possibilità di specializzarsi arredo sacro, realizzando arredo in tutta la sicilia e parte del nord italia.
Nel frattempo il figlio Riccardo, inizia anche lui ad intraprendere con passione, questa arte, e prosegue le conoscenze del nonno e del padre, per trasformarle in oggetto per creare nuove figure di design, mantenendo la rigorosa precisione e professionalità, in tutti i suoi progetti.

Riccardo Ferrantelli Riccardo Ferrantelli

Luca Maci

Luca Maci

Classe 1979. Architetto, grafico e designer in una terra difficile come la Sicilia.
Formatosi progettualmente con Marcello Séstito, di cui è stato per un decennio assistente presso la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, si laurea nel 2007 con lode.
Dal 2009 svolge attività di libero professionista con studio a Lentini (Sr).

Progetti 

Luca Maci Conca

Luca Maci Conca

Conca è il termine siciliano ad indicare il braciere, vero focolare attorno al quale si svolgeva la vita domestica nelle casa modeste. Conca è un oggetto dall’anima ambivalente; un unico elemento sdoppiato nelle sue componenti: un tavolino ed un vassoio, dalla funzione autonoma ma complementare. Legno e metallo per il supporto e ceramica smaltata per il complemento i cui colori accesi richiamano le calde cromie delle tipiche ceramiche isolane. Un progetto di incastri e contrasti: maschile e femminile, positivo e negativo, indipendenza e complementarietà. Un omaggio alla Sicilia ed alla sicilianità.

Luca Maci Conca Luca Maci Conca

Giuseppe Cinà

Giuseppe Cinà

Palermitano, classe 1979, comincia presto ad esprimersi nell’arte urbana dell’aerosol-art, spaziando dal writing alla scenografia con discreto successo, ma troverà massimo sfogo creativo nelle principali discipline del design, conseguendo la laurea in disegno industriale. Nel 2004 viene premiato al concorso internazionale di design della Domus Academy  “ 1° Sara Young Designer Award ” dal designer Giorgetto Giugiaro, presidente della giuria.
Nel 2007 è vincitore del concorso fotografico “Immagini della precarietà” dell’Ist. Pedro Arrupe.
Dal 2009 si occupa di Visual design presso varie aziende siciliane, e dal 2013 si dedica alla progettazione e realizzazione di oggetti di design in ceramica che produce sotto il marchio Grafo.