Alcofiamma

Con Alcofiamma il bioetanolo è design

Il design del packaging del bioetanolo Alcofiamma creato dalla agenzia Altraforma presenta uno stile lineare a forma di cubo con un foro per la fruizione del prodotto. Il packaging è stato studiato per rispondere alle necessità di protezione e di conservazione del prodotto. Allo stesso tempo è funzionale con lo scopo di economizzare in termini di efficienza per il consumatore il trasporto del prodotto dall’azienda al luogo di consumo ovvero il domicilio, facilitando la movimentazione, consentendo un comodo stoccaggio domestico e agevolando l’utilizzo e il riutilizzo tramite lo speciale rubinetto, con una conseguente riduzione degli sprechi. A livello comunicativo gli elementi figurati richiamano la forza del fuoco e del calore creato dal bioetanolo attraverso il vortice di fuoco e la renna del logo.

LE ILELAMER cont

“Il dèjà vu”

In anteprima al Cersaie 2014 Studio Lenid presenta la  collezione  Dèjà vu progettata dal designer Luigi Patitucci che suggerisce la familiarità del ricordo e del già visto che diventa nuovo ed emozionante

“Il dèjà vu”. Quale segnale transitorio di una alterazione dei ricordi, quale benefica interruzione, salvifico black out, meravigliosa occasione per un reset, per poter aprire le porte a quella frazione dell’esercizio della nostra immaginazione, che muove sulle morbide ed incontrollabili frequenze della scoperta, dell’ignoto e della passione. Nella Collezione, la proposta di progetto – da me messa in atto, in concreto, mi ha condotto alla elaborazione delle traiettorie di sviluppo individuate per l’azienda Le Nid.

Traiettorie basate su: innovazione della tipologia formale mediante recupero delle fisionomie caratteristiche ereditate dalla storia; innovazione nel processo: con il mantenimento del ‘fatto a mano’, con l’inclusione della libertà creativa dell’operatore per l’ottenimento, ogni volta, dell’unicità dell’esemplare, ed inclusione delle libertà concesse dalla personalizzazione di massa applicate alle stazioni di produzione. Ne ho ricavato diverse griglie, per ogni esemplare, a seconda della tipologia formale, e lavorando, successivamente, sulla applicazione manuale dell’impronta, ne abbiamo ricavato la possibilità di poter generare degli esemplari unici.

E’ a causa di tutto questo, della loro forte pregnanza storica, che gli elementi della Collezione dèjà vu ci appaiono già noti familiari, vicini, accogliendoci senza il bisogno di realizzare adattamenti, invitandoci all’esercizio magico ed inarrestabile del gioco, concedendoci la straordinaria possibilità di poter realizzare la nostra opera d’arte.

design: Luigi Patitucci / www.lenid.it