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Fab Talk Giovedì 26 giugno al FabLab Palermo

Collaborazione tra design e artigiano tradizionale, ibridazione tra tecnologie analogiche e digitali, evidenza di un linguaggio visivo nuovo: questi gli argomenti del nuovo Fab Talk di giovedì 26 giugno al FabLab Palermo.

Attraverso la dimostrazione di come la stampa 3D, la fotogrammetria, il taglio laser, la fresatura a controllo numerico possano implementare il lavoro manuale dell’artigiano senza snaturarlo, si parlerà del nuovo scenario legato al design autoprodotto contemporaneo, delle nuove metodologie lavorative e della diffusione virale attraverso la visione dei più famosi market place del web.

Al FabLab Palermo, via Mariano Stabile n. 52, ore 18:30

Info
FabLab Palermo

whoami

Whoami è lieta di annunciare due summer camp sul design

Whoami è lieta di annunciare i suoi due summer camp sul design, che si svolgeranno online e offline: Architecture, Between the Sea and the Sky e Community Design.

Whoami ha preparato un programma speciale per l’estate 2014 composto da due summer camp.
I summer camps integreranno attività online al lavoro sul campo dei workshop “offline”, secondo il modello didattico di Whoami.

Architecture, Between the Sea and the Sky inizierà online il 14 Luglio per poi spostarsi offline presso l’Impact Hub di Siracusa dal 4 al 9 Agosto 2014.
Guidati da Francesco Librizzi, Stefano Mirti e dal team di Design 101, gli studenti dovranno creare spazio tra la terra ed il mare, sotto il cielo. Useranno l’architettura come uno strumento per trasformare un luogo in uno stato mentale.
Due borse di studio da 450€ ai candidati più meritevoli, che inviino il curriculum vitae ed il portfolio entro il 20 Giugno 2014.

Il summer camp Community Design (in lingua inglese) si terrà dal 19 Luglio al 3 Agosto 2014 online e presso l’Accademia Abadir di Design e Arti Visive a Catania. Gli studenti, seguendo l’approccio del learning by doing, impareranno a creare una community online insieme ad Alessandro Mannino e Fabrizio Martire dello studio di comunicazione Gummy Industries. Progetteranno e costruiranno communities online, capiranno le dinamiche coinvolte e come sfruttarle al meglio. Essendo parte del Master in Relational Design, questo camp sarà svolto in Italiano ed Inglese.

Le domande di iscrizione ad entrambi i summer camp sono aperte fino al 1 Luglio 2014.

Whoami
Impact Hub Siracusa
Abadir 

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Design in Town in palio una borsa di studio fondazione con il sud

Fondazione con il Sud offre una borsa di studio a copertura totale della quota per la Summer School della seconda edizione di Design in Town.
L’iniziativa è volta a far emergere una nuova generazione di talenti, incoraggiando l’espressione della creatività, dell’innovazione e della cultura e la formazione di figure professionali capaci.
Possono partecipare alle selezioni tutti gli studenti residenti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
In bocca al lupo!

Per tutte le info clicca qui

design in corso

Design in Corso dal 11 al 26 Giugno Noto

L’associazione culturale 2CWorkshop Design organizza due eventi che avranno luogo a Noto (SR), insieme al Comune di Noto, con il patrocinio dell’Unesco, dell’ADI, dell’AIPi, di Taobuk e dell’Accademia delle Belle Arti Val Di Noto.
Gli eventi in questione, che si svolgeranno lungo il corso Vittorio Emanuele di Noto dall’11 al 26 giugno, sono “Design in Corso” 24 vetrine/location, concesse da commercianti ed enti pubblici, per raccontare e parlare di design attraverso il tema della creatività e “Visti di profilo” 3 fine settimana per raccontare e parlare di creatività attraverso il tema del ritratto.

Andrea Branciforti

Andrea Branciforti

Nel 1998 si laurea, presso l’Università degli studi di Palermo, in Architettura indirizzo Disegno Industriale e Arredamento, con la tesi su “La Ceramica Calatina dal ‘700 ai giorni nostri” e la realizzazione di un servizio da tavola in ceramica. Nel 1998 viene selezionato al concorso “Designin Craft Europe” indetto dalla Camera di Commercio di Torino con il progetto consistente in una seduta in legno: la Panca Da-Dà. Questa viene prototipata e realizzata da un’azienda torinese ed esposta a Torino, Monaco e Barcellona per il made in Italy.Nel 1999 viene nuovamente selezionato al concorso “Designin Craft Europe” con il progetto consistente in un contenitore per liquidi in ceramica: Brillo.  2001 entra nell’azienda di famiglia : Branciforti Ceramiche. Nel 2005 all’interno dell’azienda nasce  Improntabarre:..un luogo di idee, sogni e utopie che si proiettano nella realtà. Nel 2006 partecipa a XIXÈME BIENNALE INTERNATIONALE DE CÉRAMIQUE CONTEMPORAINE DE VALLAURIS ed è partner tecnico al concorso Siciliarchitettura presso l’Expa -galleria di architettura- di Palermo Nel 2007 presenta, insieme alla sorella Simona, la storia delle ceramiche di Caltagirone e la nuova collezione Improntabarre al programma Geo&Geo. Nello stesso anno viene presentata l’installazione Il Mare Parla con il poeta Yves Bergeret alla Pinacoteca della Provincia Regionale di Catania 14-20 Aprile e successivamente esposta a Venezia. Nel 2008 presenta, in occasione del congresso internazionale degli Architetti a Torino, la collezione CeramicheContaminate. Dal 2009 al 2010 è Partner tecnico e curatore del Museo Hoffmann di Caltagirone. Nel 2011 viene Selezionato al concorso « 150 Mani Collezione Italiana »con il progetto Art.in Tavola, con la collaborazione dei grafici Claudio Barone e Francesca Quaranta Successivamente scelto per la Biennale bis,curata da Vittorio Sgarbi. Il progetto è presentato al MIC di Faenza nella mostra « La conquista della libertà » Nel 2012 è invitato alla VI Mostra Internazionale di Ceramiche -Patti. Vive e lavora a Caltagirone

www.improntabarre.it

improntabarre

Improntabarre

Un luogo di idee, di sogni e di utopie che si proiettano nella realtà.
Un luogo in cui la riproducibilità del segno non è immune al gesto che lo crea.
Un luogo in cui il gesto semplice ma forte dell’esecutore fa parte del processo di realizzazione.
Un luogo nato dall’esigenza di confrontarsi e contaminarsi con altre esperienze artistiche.
Un luogo in cui il materiale che utilizzi riesce a riflettere il tuo stato d’animo e su cui puoi lasciare la tua piccola impronta…”
Andrea Branciforti

www.improntabarre.it/

bn1

BN1 Improntabarre

BN1, l’enigmatica conformazione ne hanno impedito fino ad oggi una corretta classificazione. Gli scienziati, erroneamente, l’hanno dapprima indicato come un PHO – Potentially Hazardous Object. Dopo il suo impatto con la terra le analisi hanno dimostrato che si tratta di una creatura amichevole con un corpo e una testa che danno vita ad una scultura illuminante. BN1 è in grado di replicarsi. Realizzato artigianalmente con la tecnica del colaggio in terraglia bianca (temperatura 1a cottura 980°, 2a cottura 960°), le varie componenti (occhi, antenne, testa e corpo) vengono assemblate a mano.

 

BN1
Terraglia bianca
E’ realizzata con tecnica a colaggio, smaltata e decorata a mano.
Le sue dimensioni b.cm 20

ETNA Improntabarre

ETNA Improntabarre

Non potevo non rendere omaggio a un così possente elemento fisico tanto amato quanto odiato dalle genti che vivono lungo i suoi pendii…
La sua composizione con cinque piatti da portata e la ciotola nella sua sommità come contenitore, la rendono maneggevole, poco ingombrante, ma soprattutto uno scrigno che piatto dopo piatto si apre per svelare il suo contenuto….
E’ realizzata in terraglia bianca e decorata a mano

 
Terraglia bianca
E’ realizzata con tecnica a colaggio, smaltata e decorata a mano.
Dimensioni b. cm. 23 b. cm. 12 h .cm. 37
Set da tavola

POPUP REVOLUTION

POPUP REVOLUTION!

Uno spettro si aggira per l’Italia.
Lo spettro di una nuova forma d’arte, virale, rizomatica, dinamica, meticcia, insensibile alle tradizionali categorie ormai obsolete che separano l’arte concettuale da quella decorativa e commerciale,
L’arte con la “A” maiuscola dalle forme diffuse del design, della moda, della comunicazione, dell’arredamento, del decoro urbano.
E’ la rivoluzione “Pop Up”, di un’arte che compare quando meno te lo aspetti, dalla strada, alla casa, all’ abbigliamento, alle mille forme della comunicazione virale che passa attraverso i social network, le tecnologie, i luoghi non convenzionali della nuova arte IPERPOPOLARE e DINAMICA dell’oggetto d’Art design e del nuovo prototipo di multiplo d’élite, insieme unico e seriale, artigianale e tecnologico, colto e popolare.
Il termine Pop Up, che riprende da una parte l’utopia Pop di Andy Warhol e dall’altro il gergo informatico delle finestre che si aprono automaticamente durante la visualizzazione di un sito, è sintomatico di questa nuova “rivoluzione artistica”, che vuole dilagare nella vita quotidiana “comparendo all’improvviso” (to pop up) in ogni momento della nostra esistenza.
Per troppo tempo l’arte è rimasta appannaggio di pochi. Nell’era della comunicazione diffusa, dei social network, delle immagini e della pubblicità che ha invaso ogni spazio della quotidianità, è arrivato il momento anche per l’arte di uscire dalle gallerie, dai musei, dalle cornici dei quadri per invadere il mondo.

USE-IT

USE-IT Palermo La nuova mappa della città

Martedì 3 giugno alle ore 12.00 presso l’Archivio Storico Comunale, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del progetto USE-IT Palermo: una mappa gratuita in lingua inglese per i giovani turisti che descrive meticolosamente gli angoli meno noti della città. La mappa, saranno distribuite 50 mila copie, è stata realizzata da un gruppo di giovani architetti palermitani su finanziamento diretto dell’Assessorato al Turismo. All’incontro con i giornalisti, saranno presenti, tra gli altri, l’assessore alla Cultura Francesco Giambrone e Cristina Alga, presidente di Re Federico Co-work, publisher della mappa. Seguirà, il 7 e l’8 giugno un weekend di passeggiate, incontri e presentazioni informali in concomitanza con altri eventi dell’agenda culturale palermitana: una marina di libri, Sicilia Queer filmfest).

Santuzza Reloaded
[illustration by Raffaella Campanella]