Paolo Zaami e Andrea Sciarrino  Kito

Paolo Zaami e Andrea Sciarrino Kito

Kito è un gioco, un kit di animali in legno, fatto non solo per i bambini. Ogni animale si sviluppa in tre direzioni utilizzando la stessa base. Quando si crea un animale è come fare un puzzle 3D. L’importanza di questo prodotto rimane anche nel singolo disegno mantenendo i materiali di scarto al minimo.

Cetti Davì e Dario Feo  MU'trans

Cetti Davì e Dario Feo MU’trans MU’factory

MU’trans è un progetto di art-design che vede la progettazione del complemento d’arredo come oggetto-scultura esclusivo che attraversa il sottile confine tra arte e design.
La creazione è svincolata dalla produzione industriale
e ciascun oggetto viene realizzato a mano. Il materiale utilizzato, silicone a reticolazione acetica, usualmente impiegato nei settori edile e industriale qui acquisisce una funzione estetica. Le sue proprietà e i suoi limiti contribuiscono a creare oggetti insoliti che provocano un contrasto di sensazioni. alla vista, infatti, l’oggetto appare statico, al tatto invece risulta morbido ed elastico; inaspettatamente, toccandolo, l’oggetto comincia a vibrare.
L’intento è quello di creare oggetti emozionali, che possiedono un potere proprio, e che si animano attraverso l’interazione con chi ne ha un contatto.
L’autenticità di ogni singolo pezzo è testimoniata da un certificato con un numero di serie progressivo.

Noemi Romano  FAGGÖTTEEN

Noemi Romano FAGGÖTTEEN

Faggötteen , versione aggiornata del caro vecchio fagotto, è un’ode alla lentezza e ai tempi in cui si andava a piedi e si viaggiava leggeri.
Fare fagotto, dopotutto, è l’antitesi della fretta perché impone una scelta: la capacità è limitata e decidere cosa metterci richiede una forma mentis quasi ascetica, rivolta all’essenzialità e alla funzionalità.
Quando si cresce a pane, marmellata e cartoni giapponesi, vedere un fagotto non può non ricordare decine di scene più o meno malinconiche (o comiche) dell’eroe, che sul finir della storia se ne va col fagotto sulla spalla, l’ombra stagliata contro un incandescente ed evocativo tramonto con il sole oversize – come avviene solo nei cartoni.
Non è un caso che l’idea arrivi da Noemi Romano , giovane designer di Palermo, terra d’emigrazione e ormai stereotipo di uno stile di vita “slow” che non c’è più ma che tutti cerchiamo di inseguire chiusi nei nostri uffici iperefficienti, in città dove gente, cose e informazioni scorrono inarrestabili.
Realizzato interamente con materiali recuperati, dal tessuto del sacco al bastone (al quale va ad aggiungersi un manico in ceramica bianca), l’idea di Faggötteen nasce per salvare i rami di un albero di fico a cui Noemi era affezionata.

ADDUMA Amarama

ADDUMA Amarama

Siamo tornati bimbi per qualche giorno e abbiamo immaginato come ci sarebbero piaciute le nostre camerette: piene di colore e nel grande rispetto della natura. Mobili in legno, verniciati ad acqua.

Desideria Burgio  Linea di bijoux Qui Squi Na

Desideria Burgio Linea di bijoux Qui Squi Na AMOrlab

Palermitana, classe ’78, con studi allo IED di Roma e all’Accademia di Belle Arti di Palermo, Desideria Burgio affianca all’attività di artista quella di designer, portando avanti un progetto di bijoux low cost, d’ispirazione sacra: “Nel 2004, fotografando un appartamento a Palermo, arredato solo da immagini religiose, ho tratto ispirazione per la creazione della linea di bijoux Qui Squi Na. Una collezione che si ispira alla sacralità di Santa Rosalia, una santuzza sicilianissima, la cui devozione è parte integrante della cultura palermitana”. Riconvertendo in chiave ornamentale l’uso dell’iconografia religiosa, ricorrente nel suo lavoro di artista, Desideria immagina così una linea di piccoli monili intrisi di un’aura popolare e insieme spirituale, in cui permane quella componente devozionale, sospesa tra sacro e profano, che appartiene soprattutto dalle terre del Sud Italia.
Interamente assemblati a mano, recuperando immaginette religiose, i gioielli – spille, orecchini, ciondoli, collane, anelli – sono impreziositi da strass, ganci, pon pon, campanelli, swarovsky. I principali luoghi da cui arrivano materiali e ispirazione? Mercatini, bancarelle, negozi vintage e botteghe di arte sacra. Oggetti poveri, prezzi molto economici, ma con un allure speciale, per un mix di raffinatezza e genuinità. Il marchio è un sigillo con l’immagine di Santa Rosalia, mentre il nome stesso della linea – Quis Qui Na – rimanda alla cittadina in provincia di Agrigento – Santo Stefano Quisquina – dove la Santa trascorse dodici anni del suo eremitaggio.

Giuseppe Pulvirenti  Per grazia ricevuta

Giuseppe Pulvirenti Per grazia ricevuta OJI

Intreccio di credenze religiose, folklore e pratiche superstiziose, l’usanza di offrire a divinità e santi omaggi votivi in seguito all’avverarsi di un miracolo si è perpetuata fino ad oggi attraverso i secoli e le culture. Simbolico sigillo di richieste esaudite, PER GRAZIA RICEVUTA celebra la tradizione degli ex-voto ancora così sentita in Sicilia: rappresentazioni del ricordo di momenti nefasti e anatomie compromesse riflettono il sollievo di sciagure superate, restituiscono la visione di un rischiarato avvenire.
PER GRAZIA RICEVUTA è una serie di specchi in acciaio inox con finitura Super Mirror, intagliati con tecnologia a getto d’acqua e disponibili in diversi soggetti e dimensioni.

Matteo Vilardo  Clocktail

Matteo Vilardo Clocktail

Clocktail nasce dalla voglia di vivere lo scorrere del tempo in un modo nuovo. Dal desiderio di riprendersi quello spazio destinato a tutto ciò che ci fa stare bene, quel tempo libero per definizione che spesso viene lasciato in disparte.
Un orologio con un sistema di lettura dell’ora innovativo e rivoluzionario, che crea grafiche in continuo movimento.
Forme in costante evoluzione, simboli di positività e divertimento.

OJI KATANA

Giuseppe Pulvirenti & Gandolfo David KATANA OJI

La katana era la lunga spada giapponese dalla lama curva: l’ arma preferita dai samurai, finché un editto che vietava di portarle in pubblico dettò la fine della sua produzione.
Come un tributo al gesto fendente di quella spada bandita, lo slancio aggraziato e la furia incontenibile dei guerrieri orientali vengono fissati in un momento eterno, congelati nell’espressione di un monolite disallineato, destrutturato.
KATANA è un sistema modulare di contenitori in legno MDF, con lavorazione a 45° e apertura push. Gli elementi che lo compongono possono essere accostati o sovrapposti in configurazioni autoportanti o pensili. La finitura è in lacca opaca, a scelta fra i colori in collezione. L’ interno dei cassetti e i distanziatori possono essere personalizzati con colori a contrasto.